Non si sono ancora spente le luci sul campionato italiano disputato domenica 13 settembre, che gli stakanovisti del disco di legno si ritroveranno a gareggiare sulle strade di casa per la 23^ edizione della “Straruzzola”.

E’ un evento molto singolare, in quanto coinvolge giocatori esperti o presunti tali, ma anche quelli che mettono il filo al dito una volta all’anno. Anzi, ma è questo il bello, ci sono alcuni principianti che il filo se lo fanno preparare e mettere intorno alla “rota”, come la chiamano nel senigalliese ma anche a Mondolfo. Ed è proprio nel comune pesarese, e più precisamente in via Buzzo, che sabato 19 settembre si sfideranno atleti residenti nelle valli prospicienti i fiumi Misa, Nevola, Cesano e Metauro, ognuno a raccontare il tiro più lungo che hanno effettuato in questo periodo. E le bugie si sprecano, un po’ come nelle categorie dei cacciatori, pescatori e dei ciclisti.

Ma nella ruzzola, come nel calcio, come dice un decano di questo attrezzo di legno (tale Marco Del Moro, 4 volte campione italiano) “il tiro più bello e più lungo è quello che ancora dovrai fare. Quelli del passato, fanno solo parte dei ricordi. Ogni volta si ricomincia da capo”.

L’iniziativa, organizzata dal Circolo Cittadino Centocroci, vede il corale impegno di molti volontari diretti magistralmente dal borgomastro Federico Piccioli, un appassionato che spende parte del suo tempo per il divertimento della comunità locale.

Le squadre, composte da 5 atleti, vengono formate da una commissione tecnica con l’obiettivo di crearle più o meno equilibrate. Compito non facile che spesso, anzi sempre, fa scaturire discussioni per qualche settimana nei ritrovi del paese. Alla fine della gara a metter tutti d’accordo ci pensano i prodotti del mastro norcino Francesco Piagnerelli e i fiumi di vino esclusivamente marchigiano, Bianchello e Passerina. Quel momento è sicuramente il migliore, perché a sentirli, tutti avrebbero potuto vincere. Chi ha avuto la sfortuna di prendere una buca, chi ha rotto il filo, chi è stato disturbato da un avversario che gli ha attraversato la strada: insomma, l’occasione giusta per sentirsi un giorno dei veri campioni.

Questa gara si svolgerà a traguardo, nel senso che poco prima della fine di Via Buzzo, appunto, verrà posizionato un segnale e chi lo supererà con un numero inferiore di lanci, porterà a casa il premio più ambito e tranquilli, un po’ come succede a Siena, questo trofeo sarà un motivo per incontrarsi al Circolo ed anche argomento per qualche amichevole presa in giro.

Gli organizzatori, viste le temperature attuali, hanno pensato bene nel posizionare lungo il tortuoso e polveroso percorso opportuni punti di ristoro e di abbeveraggio, anche perché dopo tante chiacchiere, le corde vocali hanno bisogno di essere… oliate.

Quindi sabato 19 settembre, alle ore 14, appuntamento da non perdere in via Buzzo a Mondolfo. Prevista anche la presenza del neo campione italiano Luca Massi.

di Giancarlo Rossi

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