Questi playoff profumano già di successo per la Pallacanestro Senigallia. In terra pugliese i ragazzi di Ruini e Peverada hanno dato vita ad una performance memorabile. Un match che entrerà nelle imprese della società di via Capanna, non male per chi sino a pochi mesi fa si trovava in una situazione di classifica tutt’altro che tranquilla e con un palazzetto inutilizzabile.

Con il passare delle settimane, il puzzle si è ricomposto: la Goldengas ha ritrovato la sua casa e tanti buoni risultati che l’hanno lanciata al settimo posto. Il match al Palafiom contro Taranto è il coronamento di una stagione più che positiva, ma talmente strana che è quasi impossibile da decifrare. Un exploit da non dimenticare, eppure il valore di Taranto è indiscutibile. Nicolas Stanic, Santiago Bruno e Nicolas Morici sono nomi in grado di far tremare qualunque avversario in B, l’atletismo dell’ex Salerno Bruno e la solidità di Alessandro Azzaro sono minacce costanti senza dimenticare il validissimo lungo partenopeo ex Cagliari Ferdinando Matrone. Un’avversaria inavvicinabile, almeno in teoria e dire che la Goldengas che ha salutato anzitempo Michele Peroni, una delle guardie più prolifiche del girone: senza il suo faro offensivo i senigalliesi sembravano spacciati in partenza invece la squadra si è ancor più compattata. Gianmarco Conte, l’uomo copertina di questa serie, il grande ex originario della città jonica, si sta confermando efficacissimo nell’arco dei 40 minuti. Oltre al perfetto inserimento di Conte, va sottolineato il roboante ritorno dopo l’infortunio di Marco Giacomini così come il momento magico di Gurini. Buone notizie anche sotto canestro, oltre al duo Pozzetti – Pierantoni sta prendendo sempre più confidenza con la categoria Cicconi Massi, un senigalliese doc al servizio di Ruini e di una Goldengas che non si è stancata di stupire.

Venerdì 21 maggio alle 18 andrà in scena un altro capitolo di questo primo turno che sfugge da ogni pronostico, coach Olive ha già chiesto un’immediata reazione ai suoi, la Goldengas dal canto suo si gode il momento, forte della sua incrollabile capacità di stupire.

di Nicolò Scocchera

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