Dopo il capitano Alberto Sabattini, il terzino mancino Lorenzo Costa è il giocatore di più lunga milizia con la maglia del Gabicce Gradara: classe 1992, è alla settima stagione dopo aver militato con Misano e Marignanese tra Eccellenza e Promozione e nell’ultima stagione al Tre Penne (campionato sammarinese). Nell’ultimo turno, all’esordio casalingo contro l’Atletico Mondolfo Marotta, ha segnato il primo gol stagionale.

Almeno un paio di reti a campionato le segno, quest’anno ho rotto il ghiaccio subito perché sono andato in gol all’esordio in Coppa Italia contro il Montecchio e alla seconda di campionato per cui conto almeno di raggiungere quota quattro, l’obiettivo che mi sono posto”, racconta il bravo terzino mancino.

La sua rete, di ottima fattura, è stata molto importante perché ha messo in discesa un match complicato.
Mi sono ritrovato in solitudine poco fuori il limite dell’area, spostato sulla sinistra: ho controllato la palla, ho visto che avevo spazio ed ero libero da marcature, ho cercato di trovare l’equilibrio migliore per liberare il tiro col destro, che non è esattamente il mio preferito. Mi sono coordinato bene ed è uscita una parabola molto efficace, che ha beffato il portiere. E stata una rete importante, sul 2-0 abbiamo messo l’ipoteca sulla vittoria molto preziosa perché arrivata contro un avversario di valore e in una giornata in cui non abbiamo brillato perché la condizione fisica generale non è ancora al top anche per i postumi di acciacchi di qualche compagno di squadra”.

La cosa positiva del match tre punti a parte?
Abbiamo giocato di squadra in un match sporco e reso più difficile dal campo diventato pesante per la pioggia. Abbiamo faticato ad entrare in partita, ma siamo stati compatti, non ci siamo scoperti, abbiamo capitalizzato al meglio le occasioni create e abbiamo saputo soffrire ad inizio secondo tempo sul ritorno dell’Atletico Mondolfo Marotta alla ricerca del pareggio per poi rialzarci col baricentro nella ricerca del 2-0 che è arrivato con la mia rete. Ci tenevamo molto a vincere per il mister Scardovi che non ha potuto seguirci dalla panchina: con lui, i mister Ivan Pazzini e Roberto Bartolini c’è un grande affiatamento”.

In che cosa deve migliorare il Gabicce Gradara?
In fase offensiva dobbiamo essere più essenziali e magari meno belli: diventare più pragmatici, più cinici, più cattivi”.

Dopo l’exploit di Coppa Italia a Villa San Martino (0-3), sabato il Gabicce Gradara sarà di scena in trasferta contro il Moie, un avversario duro.
Lo sappiamo bene, due stagioni fa all’esordio perdemmo 3-0 per cui conosciamo il valore di quella squadra. Ci aspetta una partita scorbutica, ma in questo girone ogni gara lo è. Non ci resta che dare il massimo sempre, senza guardare la classifica e soprattutto giocare da squadra”.

da ASD Gabicce Gradara calcio

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