A Pieve Torina, ai piedi dei Monti Sibillini, zone assai famose per aspetti turistici ed enogastronomici, ma che sono salite alla ribalta per i noti eventi sismici di 4 anni fa, si è disputato nei giorni 12 e 13 settembre il 45° campionato italiano di ruzzola, che ha visto la presenza di oltre 200 concorrenti, giunti nel maceratese dopo aver superato agguerrite selezioni locali e provinciali.

Suddivisi in tre categorie, gli atleti hanno disputato due eliminatorie sabato, mentre domenica si sono svolte le semifinali e finali, che hanno registrato il successo di molti atleti della Provincia di Ancona. In particolare, nella categoria principe, il podio è stato tutto anconetano: primo Luca Massi (che gioca con la formazione di Corinaldo), secondo Roberto Mercanti di Fabriano e terzo Paolo Gambini, maceratese ma che gioca con il team dei Vinicoli Quota 311 di San Paolo di Jesi.

Nella categoria B, Montalbini Luigi di Ostra Vetere, il Valentino Rossi della ruzzola, ha sbaragliato tutti gli avversari portando il prestigioso trofeo al Santuario di San Pasquale. Il “nonnino” (ma a vederlo sembra un trentenne) ha messo in fila tutti, giovani e meno giovani, ed il prossimo anno giocherà con i migliori nella massima serie. Per la cronaca, la piazza d’onore è toccata al maceratese Sandro Crescentini, mentre il podio è stato completato da Ivano Battistini di Cupramontana.

Nella categoria C, i lanciatori maceratesi hanno fatto all-in: 1° Stefano Pintucci della ASD P.F.F. di Pievebovigliana, 2° Angelo Trombetta dell’Asd Avenale di Cingoli e 3° Ignazio Pacchiarotti dell’ASD Seppio di Pioraco. La manifestazione ha visto coinvolti tutti gli enti locali della zona, che hanno voluto ringraziare calorosamente la Figest (associata al C.O.N.I.) per aver voluto fortemente portare la manifestazione nei territori pesantemente colpiti dal sisma. Tutti gli atleti hanno invece riscontrato calorosa accoglienza da parte delle strutture locali che si sono prodigate per offrire il meglio delle produzioni gastronomiche.

Ma chi è Luca Massi? Un campione? Troppo facile liquidare con questo aggettivo uno che a 27 anni ha ormai vinto tutto o quasi. Lui, nonostante il palmares, è di una modestia e di una sportività unica, nonché un predestinato (il babbo, buon giocatore di ruzzola, come anche lo zio, Nando Diamantini di Corinaldo). Luca ha avuto richieste di squadre anche più blasonate (nella ruzzola non girano soldi, al massimo qualche cartone di vino), ma lui ha preferito rimanere con il gruppo di amici. E molto presto, dopo aver vinto il campionato provinciale, quello nazionale singolo, proverà a fare il triplete con la sua squadra in quanto i Campionati Italiani a squadre si svolgeranno ad ottobre a Corinaldo. Sembra quasi una pagina scritta. Ma la ruzzola è bella quanto imprevedibile. Come quando Luca effettua i suoi lanci, che sono delle cannonate. Vedi sfrecciare il suo legno, la vedi partire, ma se non hai la vista lunga non la vedi arrivare alla fine del suo percorso. Ci ho giocato contro una sola volta e mi è bastato per capire dove sarebbe potuto arrivare questo ragazzo. Non pensavo così presto, ma sono contento per lui, per le città di Pergola e di Corinaldo che ci sia arrivato già in questo anno.

Chapeaux Luca!

di Giancarlo Rossi

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