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In un calcio dove non esistono più bandiere e dove si cambia casacca quasi come una camicia, difficilmente trovano spazio i sentimenti. Ho sognato per qualche anno, ma la differenza di età era troppa, di fare qualche partita con mio figlio in qualche gara ufficiale, fosse stata anche di un torneo over 40 o di calcio a 5. Il mio sogno si è parzialmente avverato, ma solo in qualche amichevole e/o allenamento con il Senigallia Calcio.

Due sere fa, seguendo una sfida di calci8 alla Cesanella (Torneo “Memorial Maurizio Manocchi”), al momento dell’entrata in campo della squadra avversaria e quella di mio figlio, ho riconosciuto un amico, Andrea Brunori, con cui ho giocato contro diversi match, sempre persi. Portiere, gli faccio a mo’ di battuta “Spero che mio figlio riesca a farti goal e a batterti, quello mai riuscito a me!”.

Naturalmente scherzando e sorridendo, ma in cuore mio ci speravo. Ebbene, anche stavolta ho dovuto mettere nel cassetto il mio sogno. Mio figlio, che finora in tale torneo aveva segnato 15 goal, è stato evidentemente ipnotizzato da Andrea: ko per 4-3, zero reti, solo un palo e un assist al suo attivo.

Ma il motivo per cui ho deciso di scrivere queste righe è che insieme al mio amico Andrea giocava suo figlio Niccolò, punta scattante che già avevo visto ai tempi dlele sfide tra Marinamonte e Aesse.

Stasera sono in programma le semifinali tra le squadre “92 slm”, i Piccolini, le Latrine e i Pirati… Per la cronaca, a tale torneo estivo partecipano anche giocatori che hanno militato fra i professionisti, oltre a bravi giocatori di squadre locali (Vigor, Biagio Nazzaro, Marina, Marzocca, Barbara, Marotta, Mondolfo, Brugnetto e Ponte Rio), impegnati a breve nelle rispettive preparazioni in vista della prossima stagione agonistica.

di Giancarlo Rossi

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