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Innovazione, progettazione e sviluppo… tre parole chiave per il futuro della Pallacanestro Senigallia. Valori ed obiettivi nuovi e stimolanti affidati ad un’unica figura: Luigi Giacomelli.

Giovane e motivato, Luigi è il nuovo responsabile innovazione, progettazione e sviluppo della società biancorossa, il Presidente Moroni ha voluto affidare alla passione di Giacomelli un settore chiave per il futuro di una società che sta vivendo un decisivo cambio generazionale. Per capire meglio quale sarà il ruolo del nuovo dirigente della Pallacanestro Senigallia ci abbiamo fatto due chiacchiere.

La Goldengas Senigallia vuole ripartire dai giovani, anche i suoi obiettivi passano dalla linea verde?
«E’ giustissimo ripartire dai ragazzi, ma ad oggi il vero problema sono gli spazi e le strutture. Questo discorso vale per tutta la città, una realtà con nuovi campi ed impianti permetterebbe agli appassionati, in particolar modo ai giovani, di vivere lo sport anche nel tempo libero, non solo come un allenamento. L’importante è essere consapevoli che questa è una priorità assoluta».
Il rinnovamento della Pallacanestro Senigallia passa dal digitale…
«Sarà un anno di sperimentazioni per capire come poter far crescere sempre di più questa prestigiosa realtà. Servono nuove forme di investimento, purtroppo sempre meno aziende possono permettersi di dare alle società sportive somme significative, per crescere dovremo essere bravi a pianificare. Serve una programmazione strutturata, non solo per il reperimento di risorse, ma anche per coinvolgere i ragazzi delle giovanili ed i tifosi».
Ci saranno molte idee in cantiere…
«Le idee non mancano, ma ripeto dobbiamo pianificare e sperimentare. Una grafica accattivante per i social, costruire uno streaming funzionale ed accessibile senza dimenticare il merchandising, un altro tassello importantissimo sul quale vorremmo lavorare».
Veniamo a lei, da dove nasce questa passione per il basket?
«Tutto è nato quando studiavo negli Stati Uniti, ad Orlando mi sono davvero innamorato di questo meraviglioso sport. Ho vissuto una realtà incredibile, pensare di emulare un contesto del genere è praticamente impossibile, ma prendere spunto dal modello americano e copiare qualche iniziativa non lo trovo sbagliato».
Questa collaborazione con la Pallacanestro Senigallia come è nata?
«Premetto che il mio sogno è quello di diventare dirigente sportivo, per quanto riguarda la Pallacanestro Senigallia ho avuto la possibilità di parlare con alcuni membri della società ed è emersa la necessità di ringiovanire l’ambiente. Con il Presidente Moroni ci siamo capiti immediatamente ed abbiamo pianificato questa collaborazione».
Si vede per un lungo periodo all’interno della famiglia biancorossa?
«Direi proprio di si. Amo sperimentare e mettermi alla prova, credo che questa sia una gran bella occasione. L’idea di ringiovanire l’ambiente è partita dal Presidente perciò abbiamo strutturato un impegno a medio lungo termine
».
Qualche pressione?
«Mi sento molto carico, sotto pressione assolutamente no. Voglio vivere questa esperienza al massimo perché lo sport mi ha accompagnato in tante esperienze ed in ogni fase della mia vita, sono felice di essere qui».

di Nicolò Scocchera

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