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“Fai ancora judo?” ti senti dire dalla gente. “La domenica meglio dormire che andare a gareggiare!” ti dicono i tuoi amici. Ma cosa ne sanno loro cosa è per me il judo? Della tensione della notte prima di una gara che quasi non ti fa dormire, di quando eri infortunato ma hai stretto i denti e hai voluto combattere lo stesso.

Cosa ne sanno di quanta forza ti dà un risultato soddisfacente? Dello stomaco che ti stringe quando chiamano il tuo nome e sai che dopo pochi minuti ci sarà il tuo incontro. Che ne sanno loro che se non ti alleni bene rimani con le lacrime agli occhi? Non sanno niente, ma non sanno neanche quanto bello sia vedere dopo una gara lo sguardo del tuo allenatore che senza dire una parola ti porge la mano e capisci quanto é soddisfatto di te! Il judo non è solo lottare contro il tuo acerrimo avversario su un tatami come tutti pensano, perché in quel tatami si cresce, si imparano delle lezioni di vita, valori fondamentali per la vita e la convivenza con le persone e si impara il rispetto per gli avversari chiunque essi siano.

Perché nonostante tutto bisogna lottare e crederci fino alla fine, lì avrai davvero raggiunto il tuo obbiettivo, perché il judo è molto più di uno sport, il judo è un sogno sul tatami, si cresce e si provano emozioni che solo allenandosi si possono capire.


L’articolo è stato scritto da una nostra atleta, AL SADI SARAH, partecipante alla finale del campionato a squadre cadette di judo a Lignano Sabbiadoro, per ringraziarmi di averla resa partecipe di questa esperienza sportiva.

Stefano Pompei

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