Dopo la forzata pausa Covid 19, prosegue la stagione del mondo della ruzzola e del rulletto. Dopo il campionato italiano vinto dal pergolese Luca Massi (ma di adozione corinaldese e da quelle parti ci tengono a ricordarlo) e quello a squadre vinto dalla formazione di Gualdo Tadino, capitanata dal pluricampione Pino Luzi, si sono appena conclusi i campionati di ruzzola a squadre disputatisi a Corinaldo che, nel derby Umbria-Marche, ha visto spostare l’ago della bilancia verso i nostri confinanti regionali.

Nella categoria A ha prevalso l’agguerrita formazione di Morano (Pg), che dopo aver battuto la forte squadra gorettiana nei quarti di finale, ha letteralmente strapazzato il team maceratese di Cingoli per 5 a 1. Uno spettacolo nello spettacolo. Tanta gente a seguire le gesta dei ruzzolari impegnati oltre che a calcolare le difficoltà di un percorso che non era poi così facile, erano costretti a tenere in considerazione anche le folate di vento che da Ostra Vetere (paese di San Pasquale) arrivavano forti e discontinue.

C’era lungo il percorso chi evocava la famosa battaglia col cannone di fico, che armato dai corinaldesi, la leggenda narra, sparato in direzione di Ostra Vetere durante i festeggiamenti del Patrono fece molti morti, tant’è che la conta dei deceduti durò addirittura fino al giorno successivo. E allora, ecco che sempre dai mormorii captati lungo le vie corinaldesi, pare che Santa Maria Goretti, per rifarsi degli scherzetti di San Pasquale stesse meditando la sua doce vedetta, sportivamente parlando. E come in un libro di Agatha Christie, la formazione di Ostra Vetere capitanata dal Presidente Figest di Ancona Sauro Francescangeli, che stava annientando la squadra di Pistrino, si sia improvvisamente bloccata al suono delle campane di Corinaldo e nella partita decisiva della serie B, in vantaggio per 4 a 0, si sia fatta raggiungere e addirittura superare per 5 a 4. Incredibile! Non pensavamo questo potesse accadere mai, eppure a Corinaldo è successo. Se nessuno si offende, a partire dal Sindaco Principi, verrebbe da commentare con un “roba da matti”!

Nella categoria C, Macerata si è presa una parziale rivincita vincendo il titolo con la formazione di Esanatoglia, che nella finale a 3, avendo partecipato alle fasi finali ben 24 squadre, arrivate anche da Modena e da Reggio Emilia, ha avuto la meglio su Servigliano (Ar) e la formazione “Messersì” di Ostra Vetere capitanata da Claudio Rossini. Anche qui i soliti “chiacchieroni malpensanti” che avevano seguito per tutto l’anno la formazione neroverde di Montenovo (si dice sponsorizzata dal Sassuolo), autrice di qualificazioni ed eliminatorie impeccabili ma che nella gara conclusiva appariva come bloccata raggranellando soltanto mezzo punto, hanno convenuto che qualcuno bonariamente dall’alto abbia voluto rifarsi definitivamente sui dispetti perpetrati negli anni agli agricoltori corinaldesi.

Le immancabili chiacchiere e polemiche che seguono solitamente queste gare non sono mancate, ma le varie centinaia di persone che sono arrivate a Corinaldo in questi due fine settimana di inizio autunno da tutto il Centro Italia ricorderanno soprattutto la bellezza cittadina, la calda accoglienza marchigiana e soprattutto i sapori ed i profumi del Verdicchio dei Castelli di Jesi e dei gustosi dolci offerti lungo i percorsi.

Il prossimo appuntamento è per domenica 18 ottobre a Nocera Umbra, col campionato italiano di rulletto singolo, che chiuderà questa tribolata stagione sportiva 2020. Cosi è se vi pare.

(Foto) Formazione MORANO – Campioni Italiani 2020
Capitano Pino Luzi, Livio Fabbri, Alfredo Brunelli, Alessio Mariotti, Angelo Gaudenzi, Luigi Gaudenzi, Marco Cossa, Marcello Boccalini e Andrea Gaudenzi.

da Giancarlo Rossi

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