Andrea Borreani, laureato in scienze motorie e allenatore UEFA-B, dopo aver svolto il ruolo di allenatore in diverse società locali, ha deciso nel 2014 di entrare a far parte dello staff tecnico dell’AESSE, inizialmente ricoprendo il ruolo di allenatore, salvo poi decidere di accettare nel 2019 il ruolo di Responsabile dell’Attività di base della società.

Pur essendo alla prima esperienza da Responsabile, sin da subito, Andrea ha stabilito insieme allo staff, quale sarebbe stato il suo obiettivo primario, ossia, permettere ai ragazzi più giovani dell’Accademy dell’AESSE Senigallia di iniziare un percorso atto a raggiungere il completo sviluppo coordinativo, motorio, fisico e disciplinare.

Il progetto, così come presentato da Andrea “sì avvarrà in un primo approccio delle categorie dei più piccoli, andando a dare risalto, in un primo momento, allo sviluppo degli schemi motori di base; per poi passare allo sviluppo delle capacità coordinative, creando momenti fondamentali che saranno d’aiuto ai ragazzi nel processo di scoperta del proprio corpo; tutto ciò attraverso pratiche ludiche, giochi popolari, stazioni di multimovimento e attività multidisciplinari, le quali saranno coordinate da laureati ISEF e scienze motorie. Il progetto prevede inoltre, nelle categorie superiori, ossia i primi calci, i pulcini e gli esordienti, un approccio crescente alla pratica calcistica vera e propria, ma sempre accompagnato da attività atte a sviluppare le capacità coordinative dei ragazzi e delle ragazze, i quali ritrovano la propria età d’oro nel periodo compreso tra i sette e i dodici anni, tutto il progetto verrà portato avanti dal nostro staff che prevede allenatori con patentino UEFA affiancati da preparatori motori e tecnici.

Pur essendo ancora alla fase embrionale il progetto, covid permettendo, dovrebbe raggiungere il proprio apice già dalla prossima stagione, quando ai tre allenamenti previsti ne verrà proposto un quarto integrativo, in cui i ragazzi, affiancati da preparatori motori e tecnici, andranno a potenziare aspetti motorio-coordinativi e di sensibilizzazione e dominio della palla, tutto ciò per raggiungere lo scopo di aumentare il numero di ore di pratica sportiva durante il corso dell’anno.

Il fattore fondamentale per il raggiungimento del progetto, così come spiegato dallo stesso Responsabile, è la non frammentarietà in quanto esso deve essere accettato all’unanimità, non solo dai preparatori e dai giovani calciatori, ma anche dalle famiglie di quest’ultimi, le quali devono comprendere come il progetto non sia focalizzato sul dare risultati immediati, ma bensì sul medio-lungo periodo.

di Federico Alfonsi
Addetto Stampa Senigallia Calcio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *