E’ entrata finalmente nel vivo la stagione sportiva dei “forzati” della ruzzola e del rulletto. Quest’ultima specialità, a dispetto del nome, non si gioca con un attrezzo tanto piccolo, in quanto a seconda della Federazione in cui si pratica, varia da un peso minimo di 1.490 grammi (Uisp) ad uno di 1.500 grammi (Figest), fino ad arrivare per i più forzuti a superare i 1.700 grammi. Notoriamente, quella che noi chiamiamo ruzzola viene declinata con più nomi (nel senigalliese e vicino hinterland, oltre che nel pesarese, si chiama rota, per arrivare ad Arcevia (rotola) per sconfinare in Toscana, dove il suo nome è rulla. Viene da sè pensare che essendo nato più tardi della vecchia rulla e il rulletto sta a simboleggiare suo figlio, anche se pesante il doppio e con tecnica di lancio assai diversa. Ma come per la ruzzola, il rulletto si può giocare sia a singolo che a squadre.

Queste due specialità sono principalmente svolte nelle regioni dell’Italia centrale, ma il movimento si sta allargando anche in Emilia, in Lombardia e persino in Calabria. Le due organizzazioni a cui gli atleti si possono affiliare sono la Uisp e la Figest, riconosciute dal Coni. I giocatori che hanno più tempo disponibile di altri possono comunque giocare per entrambe la associazioni. In questo articolo approfondiremo in particolare le gare a marchio Uisp, in quanto nelle settimane scorse si sono disputate due rassegne nazionali, in Toscana (Poppi) e in Umbria (Città di Castello).

In particolare, nel ridente paese in provincia di Arezzo, si è svolta la rassegna nazionale a squadre, mentre nella provincia di Perugia la gara a singolo. A Poppi si sono date battaglia 21 formazioni delle 2 categorie A e B. Nella mattinata, lungo le strade di campagna, si sono svolte le 2 manche, ognuna di 8 tiri, che hanno determinato le 4 finaliste per la serie A e 6 per la serie B. Le squadre in rappresentanza delle Marche si sono ben comportate, piazzando 2 squadre nella finale della serie regina (Ostra e Castelplanio) ed una (Mondolfo) in quella della serie B. Il centro sportivo di Poppi, tra la prima e la seconda fase, ha organizzato alla perfezione la parte enogastronomica, che ha rifocillato tutti gli oltre 100 partecipanti arrivati, oltre che dalla Toscana, da Umbria, Marche e Abruzzo. Le finali, che si sono svolte sempre agli 8 lanci, ci hanno fatto sperare di portare a casa il titolo, ma la formazione locale capitanata da Silvano Rossi, all’ultima curva, ha avuto la meglio sulle due formazioni marchigiane di Ostra (capitanata dall’inossidabile professor Enzo Pirani, con Leonello Chiappa, Gianluca Orlietti, Cristian Crostelli e Duccio Ceccacci) e Castelplanio (Vincenzo Bramati, Nazzareno Bucciarelli, il bomber Alessandro Alessandroni, Andrea Stefanini e Gabriele Meloni).

Alla formazione di Bruno Tanci di Perugia stavolta è toccata la cosiddetta medaglia di legno. In serie B, le formazioni di casa, dopo le prime 2 manche, sono sembrate essere poco “ospitali” facendola da padroni, in quanto su 12 squadre che hanno preso il via, 3 erano di Poppi e tutte si sono guadagnate la finale. A rappresentare le Marche 2 formazioni di Centocroci di Mondolfo ed una di queste, quella capitanata dall’esperto Lorenzo Pagnetti, è arrivata fino in fondo alla competizione e sembrava in grado di poter portare il titolo a Pesaro. Ma il rulletto non sfugge alla regola della imprevedibilità e come tutti gli sport non si può dare niente di scontato. Gli aretini, che la mattina mangiano pane e volpe, avevano teso qualche trappola per l’atto finale.

Su un percorso che evidentemente conoscevano a memoria, non hanno sbagliato nemmeno un lancio, a differenza dei nostri amici di Pesaro, che purtroppo non hanno fatto il massimo e si sono dovuti accontentare della medaglia di bronzo. Al primo posto è risultata essere la formazione di Alessandro Bigi di Arezzo, medaglia di argento per Pasquale Foglia di Teramo, e bronzo appunto la squadra di Pagnetti, con Sauro Campanelli, Flaviano Angeloni, Giorgio Giombetti e Tonino Rosati. Quarto posto per Alvaro Polcri di Perugia, poi Renato Gallai e Alessandro Acciai, entrambi di Arezzo. Nemmeno il tempo di “freddare” lo spago che la domenica successiva ci si è ritrovati tutti o quasi al campionato singolo a Città di Castello.

Presenti un centinaio di atleti, che a partire dalla prima mattinata si sono dati battaglia senza esclusione di colpi in due manche combattutissime. Stesso copione della domenica precedente, che ha visto gli atleti fare un sostanzioso pit-stop, con rifornimento viveri e bevande per il rush finale. Nelle due finali del pomeriggio, la provincia di Perugia fa il botto portando a casa entrambi i titoli. Nella serie A, Bruno Tanci ha sbaragliato tutti ma al secondo posto si è classificato un sorprendente Bruno Perini di Serra De’ Conti, che ha sbagliato un solo lancio. A seguire Mauro Ceccarelli di Arezzo, Cristian Crostelli di Ostra, Valter Carlettidi (PG), Luca Brardi (SI), Paolo Gambini (MC), Federico Piccioli di Mondolfo, Andrea Stefanini di Senigallia e Leonello Chiappa di Ripe di Trecastelli. Insomma, un sacco di marchigiani in finale ma che non hanno potuto contrastare l’espertissimo Tanci.

In serie B, addirittura doppietta perugina con Eugenio Marachelli primo e Fernando Mazzoni secondo, mentre il campione marchigiano di serie B 2021, Giordano Neri, che aveva stupito tutti nelle qualificazioni arrivando primo, si è dovuto accontentare del terzo posto, lamentando evidenti dolori intestinali. Le malelingue parlano di un tè al guttalax, ma questo è solo fantarulletto! Le altre posizioni sono state occupate da Gianfranco Spapperi (PG), Flaviano Angeloni (PU), Alessandro Bigi (AR), Silvano Bartolini (PG) Didier Neri (AN), Silvano Polcri (PG) e Alberto Papa (AN). Anche in questa serie, vari giocatori marchigiani, ma il titolo va ai perugini.

Una nota simpatica ma anche un segnale importante di uno sport che viene tramandato di generazione in generazione: in questa finale hanno partecipato Giordano e Didier Neri di Ostra, rispettivamente padre e figlio.

di Giancarlo Rossi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *